dalla Redazione di Liquida
Il procuratore che si è sparato davanti ai giornalisti
Il procuratore militare Mikolaj Przybyl indagava su fughe di notizie nell'ambito della sciagura aerea che il 10 aprile 2010 vide la morte del presidente polacco Lech Kaczynski. L'uomo ha tentato il suicidio in diretta con un colpo di pistola
Mikolaj Przybyl era a una conferenza stampa davanti ai giornalisti per smentire le accuse di aver violato la legge chiedendo a delle compagnie di telefonia mobile di rivelare il contenuto degli sms scambiati tra alcuni giornalisti e alcuni magistrati dopo l'incidente aereo di Smolensk.
Ma procuratore militare Przybyl non ha retto e si è sparato con la pistola di servizio, venendo soccorso dagli stessi operatori che avevano sentito il colpo. Trasportato in ospedale, non è in pericolo di vita.
Durante la conferenza Przybyl aveva sostenuto che le accuse che gli venivano rivolte erano state manipolate da imprecisate istanze che vorrebbero ostacolare la sua attività investigativa. Il Corriere spiega che:
"Il procuratore capo Andrzej Seremet ha ammesso che la legge è stata violata chiedendo l'accesso agli sms dei giornalisti, ma ha anche aggiunto che "questo caso è stato accompagnato da talmente tante emozioni, compresa un'inutile isteria", e che l'analisi dei tabulati degli operatori dell'informazione era comunque necessaria. Przybyl ha ottenuto anche l'appoggio di tutti i vertici militari"
Approfondisci: Il Post: Procuratore militare polacco tenta suicidio
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