dalla Redazione di Liquida
Il Financial Times sostiene Monti: "L'Italia è tornata"
"Italy is back". Lo ha strillato in una lunga analisi sul Financial Times, Philip Stephens uno degli editorialisti più quotati del quotidiano finanziario che nel suo articolo spiega i punti a favore del governo Monti
Mario Monti è oggi "il leader politico più interessante d'Europa" e dal suo destino "può dipendere il destino del continente".
A scriverlo è Philip Stephens, il più importante columnist di affari politici del Financial Times, l'autorevole quotidiano finanziario d’Europa che dimostra nel suo editoriale un chiaro apprezzamento per l'operato del nuovo premier italiano.
Secondo Stephens, la centralità di Monti nella scena politica internazionale è chiara: su di lui fa affidamento Barack Obama per mitigare le scelte della Merkel, il suo successo è strategico per Sarkozy e la Francia, l'intera Europa si basa sulla sua credibilità. Con un possibile fallimento della Grecia dietro l'angolo, infatti, e con la possibilità che arrivino sulla "linea di fuoco" Spagna, Irlanda e Portogallo, le chance di successo per l'euro saranno tutte concentrate sulla stabilità dell'Italia, che può garantire o far naufragare l'intero percorso della moneta unica.
"C'è stato un tempo in cui l'Italia aveva qualcosa da dire in Europa". "L'era di Silvio Berlusconi ha messo fine a questa influenza". "Mr Berlusconi prendeva in giro l'aspetto della signora Merkel. Mr Monti parla con lei di economia - scrive il FT. "Monti conta perché è in Italia che le prospettive a lungo termine dell'euro saranno decise". "Monti ha un paio di carte da giocare. Le sue misure di austerità si stanno già dimostrando impopolari, ma i politici italiani eletti non sono in buona salute. Per cui Monti pensa di avere un altro anno - prime delle elezioni previste nella primavera del 2013 - per realizzare la sua strategia. La seconda carta è che può parlare il linguaggio della verità con la Germania".
Ovviamente niente garantisce il successo di Monti, ribadisce Stephens, perché una cosa è tagliare la spesa e un'altra è liberalizzare, affrontare le proteste delle corporazioni, gli scioperi delle categorie.
"Non sarà facile. Certe scelte sono inevitabili. Il dibattito sul futuro dell’eurozona è polarizzato. Una parte pensa – o è accusata di pensare – che la situazione possa essere salvata solo se il sud europeo cattolico abbraccia lo spirito operoso protestante del nord Europa. L’altra parte pensa – o è accusata di pensare – che tutto si risolverebbe in un baleno se solo la Germania si decidesse a prestare un po’ dei suoi soldi. Entrambi questi argomenti sono terribilmente ingenui".
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Notizia del 27 gennaio 2012 da Roma 2011 |
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Italy is back . Così inizia l'editoriale di uno dei più importanti commentatori del Financial Times, Philip Stevens. A convincere uno dei più importanti giornali economico-finanziari del mondo è l'attuale presidente del Consiglio, Mario Monti . Stevens continua: Angela Merkel è la... continua |
