Notizia del dalla Redazione di Liquida
La Spagna costa un occhio! - Fotogallery
A Barcellona l'uso di proiettili di gomma da parte della polizia è una pratica affermata da anni ormai, e lascia segni indelebili sui corpi di chi è stato colpito: con una petizione e una campagna fotografica un'associazione si batte per il divieto
Nicola era in Spagna da qualche mese quando è sceso in strada a vedere i festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali di calcio 2010, e quello è stato l'ultimo evento che ha visto con entrambi gli occhi. Il ragazzo è stato infatti raggiunto a un occhio da uno dei proiettili di gomma tanto usati dalla polizia catalana, e come lui altre 25 persone dal 1990 a oggi hanno perso la vista a un occhio per essere state nel posto sbagliato al momento sbagliato.
A riportare sotto i riflettori la questione è stata la dura repressione dei moti dello scorso sciopero generale del 29 marzo, che ha fatto perdere la vista ad altri due italiani. Sotto al nome Stop Bales de Goma Nicola ha aperto nel 2010 un'associazione contro questa prassi della polizia, chiedendo con una petizione l'intervento della diplomazia italiana:
"Chiediamo al Ministero degli Esteri di impegnarsi attivamente, mediante tutti i canali ufficiali diplomatici affinché sia fatta luce sull’accaduto e vengano puniti i responsabili. Chiediamo inoltre che vengano messi al bando i proiettili di gomma, usati dalle polizie spagnole, proiettili che, a Bilbao, hanno di recente causato la morte di Iñigo Cabacas Liceranzu, 28 anni. Sono armi improprie, da bandire".