Lo scorso gennaio scattavano le manette per il fondatore di Magaupload, Kim Dotcom, e la sua sontuosa residenza veniva perquisita e sequestrata insieme a tutto quello che conteneva. Ma ora arriva la notizia: quel sequestro è illegale
Il 19 gennaio 2011 Kim Schmitz, altrimenti noto come Kim Dotcom, veniva arrestato in Nuova Zelanda con l'accusa di riciclaggio di denaro sporco, di violazione della legge sul copyright e di aver provocato alle major cinematografiche e musicali un danno per 500 milioni di dollari. L'arresto del papà di Megavideo aveva portato all'immediato oscuramento di tutte le piattaforme di filsharing da lui create, popolarissime tra gli utenti del Web.
La lussuosa tenuta di Schmitz, la Dotcom Mansion di Coatesville, nei pressi di Auckland, era stata posta sotto sequestro e perquisita dalle forze dell'ordine che avevano trovato su diversi server 150 terabyte di dati.
Oggi però il giudice neozelandese Helen Winkelmann ha stabilito che quelle perquisizioni alla Dotcom Mansion erano illegali: il mandato non era abbastanza specifico e la polizia neozelandese, che agiva pungolata dall'FBI americano, avrebbe commesso un abuso di potere. La Winkelmann ha disposto per il prossimo 4 luglio una revisione di tutti i beni sequestrati, per stabilire cosa sia veramente rilevante ai fini dell'indagine.
Dal canto suo Schmitz, da poco agli arresti domiciliari, non si fa intimidire dall'idea di una condanna a 50 anni di carcere e ha da poco lanciato la sua nuova creatura: Megabox, una piattaforma per l'acquisto di file musicali, attraverso la quale gli artisti potranno vendere i loro brani direttamente agli utenti. Musicisti e cantanti riceveranno il 90% degli introiti, mentre Schmitz tratterrà per sé "soltanto" il 10% dei ricavi. Il tutto in perfetta legalità.
La questione delle armi e soprattutto la semplicità con la quale è possibile ottenerle, è ancora una ferita aperta in America dove in molti casi si sono registrati gravi casi di violenza che hanno portato alla morte di persone innocenti. E' anche per questo che ha creato polemiche la... continua
La pistola stampabile Liberator, viene bannata dalla rete ma i file sono ancora disponibili Liberator, questo il nome della pistola che può essere stampata da una stampante 3D e sviluppata dalla Defense Distributed che ha ottenuto tutti i permessi per progettare e vendere un’arma del genere. La... continua
Roma - Ha ordinato allo staff di Mega l'immediata rimozione del file CAD relativo al progetto Liberator, per la stampa 3D di quasi tutti i componenti in ABS della pistola... continua
Roma - La Silicon Valley trasformata in un'area sorvegliata, con centinaia di smanettoni trattati alla stregua di pericolosi terroristi. Nuova questione di sicurezza... continua
Le autorità statunitensi hanno imposto l’eliminazione del file CAD per produrre Liberator Negli Stati Uniti è in corso una vera e propria guerra per le stampanti 3D. Da un lato c’è la volontà di utilizzare questa tecnologia per risollevare l’economia del Paese, dall’altro c’è la... continua
Kim Dotcom è in cima alla classifica che annualmente il Time redirige per individuare le personalità più influenti nel mondo tra, leader, artisti ed innovatori. Kim secondo... continua
Roma - La grande battaglia per le armi stampate in 3D a pochi giorni dalla pubblicazione del plastificato Liberator da parte della discussa non profit Defense Distributed. In una... continua
Notizia del 10 maggio 2013 in Internet da Corriere del Ticino
ROMA - C'è chi sta usando le stampanti 3D per realizzare tessuti umani da trapiantare, e addirittura interi organi, chi ci ha costruito un ponte e chi opere d'arte. Ma... continua
Kim Dotcom nuova versione di Megaupload Gianmichele Kim Dotcom si prepara all’imminente lancio della nuova versione di Megaupload, annunciando 50GB di spazio gratuito per tutti... continua