Notizia del dalla Redazione di Liquida
Dove dormono gli invisibili delle Olimpiadi - Fotogallery
Gli addetti alle pulizie di Londra 2012 sono alloggiati in condizioni al limite della sopportazione umana
Gli alloggi per il personale di servizio delle Olimpiadi sorgono al riparo degli sguardi indiscreti del pubblico, nell'east side di Londra. Poche centinaia di metri più in là si stagliano il profilo dello stadio Olimpico e quello della Orbit Tower di Anish Kapoor, mentre le costosissime infrastrutture del villaggio olimpico si preparano a ricevere gli atleti. Al momento dell'ingaggio al personale delle pulizie viene chiesto di firmare un documento con cui si impegnano a non parlare con la stampa, ma per rendere pubblica la quotidianità in cui si trovano costretti a vivere alcuni hanno infranto il dictat. Il Daily Mail riporta delle descrizioni dei loro alloggi degne di un campo profughi: nelle stanze (dei container di metallo) dormono 10 persone alla volta, c'è una doccia ogni 75 persone e un wc ogni 25. Quando piove (il che accade molto spesso a Londra) in molti container filtra l'acqua, e alcune donne se ne sono andate perché non volevano dormire con degli uomini sconosciuti. Il tutto costa 550 sterline al mese, non certo un prezzo di favore.
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"Quando ho visto il posto in cui fanno dormire le persone non ci potevo credere. I cancelli di metalli e la torre centrale mi hanno ricordato un campo di prigionia, è orribile" dice al quotidiano Andrea Murnoz, uno studente madrileno che ha deciso di fare marcia indietro e non lavorare per le Olimpiadi. "I miei due amici hanno firmato il contratto, ma se ne stanno pentendo". Fanno da supporto alle sue parole alcune foto aree dell'area e qualche scatto rubato all'interno dei container.
Presa visione della planimetria del sito, il municipio locale di Newham ha dato il via libera alla costruzione, scatenando la contestazione di architetti del paesaggio e dell'ufficio d'igiene ambientale: i lavori sono andati avanti sotto al leit motiv del "è solo un alloggio temporaneo". Secondo la legge inglesi ogni alloggio che obbliga più di due adulti a condividere la stessa stanza è "sovraffollato", mentre le linee guida sull'igiene prevedono 5 gabinetti e docce ogni 100 persone. Ma secondo Craig Lovett, della Spotless International Services (compagnia che amministra l'area), il numero dei sanitari è adeguato per un alloggio temporaneo. "Non è una prigione. Nessuno è obbligato a stare qui. La maggior parte del nostro staff arriva da zone del mondo in cui la disoccupazione è molto alta e sono molto felici di lavorare per i Giochi". Certo lo sarebbero ugualmente con un po' più di spazio vitale.
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(Marta Arniani)